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Coronavirus: cosa si deve fare con colf e badanti



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Net Colf
12 Marzo 20
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coronavirus - colf e badanti

In questo periodo di emergenza anche colf e badanti ed i datori di lavoro stessi vanno tutelati: a tal proposito Assindatcolf, sul proprio sito internet, ha reso noto che anche le famiglie datrici di colf, badanti e baby sitter, impegnate a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, potranno usufruire, sempre se vi sia un provvedimento governativo, della temporanea sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali, disposizioni contenute all’art 5. decreto Legge 2 marzo 2020 n.9. 

Tale normativa riguarda i comuni interessati dall’emergenza ma visto che il decreto legge del 9 marzo 2020 indetto dal Presidente del Consiglio dei Ministri ha esteso all’intera nazione lo stato di emergenza, dichiarando tutto il territorio Nazionale “Zona Rossa”, ci si attende in l’estensione del provvedimento a tutto il territorio Nazionale

Partendo dal presupposto che il datore di lavoro è responsabile dell’ambiente in cui lavora una colf o badante, nello stato di emergenza in cui ci troviamo è tenuto ad informare il lavoratore dei rischi a cui va incontro. 

Due sono le problematiche che i datori di lavoro potrebbero avere in questo campo:

a) la prima è che il domestico/a si rifiuta, di presentarsi a lavoro per paura di contagio;

b) la seconda è che sia la famiglia ad avere paura di un possibile contagio.

In entrambi i casi è da utilizzare il buonsenso, magari concedendo l’utilizzo delle ferie maturate e non godute, magari concedendo anche giornate di ferie non maturate ed addebitate in caso di risoluzione del rapporto di lavoro.