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Corsa ai contratti regolari: colf e badanti possono lavorare nonostante l’emergenza Covid-19



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Net Colf
27 Marzo 20
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emergenza coronavirus colf e badanti - netcolf.it

Il lavoro domestico per collaboratori familiari e badanti non si ferma davanti all’emergenza Coronavirus: il governo, nelle nuove misure restrittive emanate domenica scorsa nel cosiddetto decreto “Serra Italia”, ha incluso il settore (codice Ateco 97) tra quelli autorizzati ad operare.

In questo periodo due sono le tendenze registrate in questo settore: da un lato  la cessazione del rapporto di lavoro, per la paura del contagio e dall’alto la corsa da parte dei datori di lavoro alla regolarizzazione del rapporto di lavoro per colf e badanti che ne erano sprovviste. Quest’ultimo fenomeno è dato dal fatto che, se non conviventi, colf e badanti per raggiungere il posto di lavoro hanno bisogno dichiarare nell’autocertificazione (documento imposto dal Governo da compilare previa multa) la necessità effettiva di raggiungere il posto di lavoro.

È importante sottolineare che nel “Decreto Cura Italia” del governo Conte colf e badanti non sono tra i beneficiari della cassa integrazione in deroga ma bisogna attendere il reddito di ultima istanza che partirà solo fra un mese oppure usufruire del Bonus baby sitter da 600 euro (1000 per alcune categorie di lavoratori) per retribuire le ore aggiuntive della collaboratrice domestica già contrattualizzata. Per attivare questa procedura bisognerà inviare domanda online le quali saranno accettate in ordine di arrivo fino a esaurimento fondi. Le domande presentate all’Inps dopo il raggiungimento del plafond verranno messe in stand-by in attesa di eventuali nuove risorse. Al momento si resta in attesa dell’effettiva comunicazione che avvii la procedura per la presentazione della domanda