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NASPI colf e badanti 2020. Che cosa cambia?



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Net Colf
13 Febbraio 20
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naspi colf e badanti - Netcolf

Con l’entrata in vigore della riforma del lavoro è stata modificata, a partire dall’1 maggio 2019 l’indennità di disoccupazione per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. Per Colf, badanti e baby sitter l’INPS, con una circolare di fine luglio ha definito che il requisito per la NASPI, relativo alla categoria lavoratori domestici, sia legato:
-ai giorni e non alle ore lavorate
-devono aver lavorato almeno 5 settimane negli ultime 12 mesi con un minimo di ore lavorate pari a 24 ore.
-aver versato almeno 13 settimane di contributi INPS negli ultimi 4 anni

Tale differenziazione, rispetto ai requisiti di accesso alla Naspi di altre categorie di lavoratori (licenziamento involontario – contribuzione versata almeno 13 settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni – aver lavorato 30 giorni nei 12 mesi precedenti all’evento di disoccupazione)
nasce dal momento in cui i datori di lavoro, ossia le famiglie comunicano all’INPS solo le ore lavorate durante la settimana e non i giorni, per cui due giorni di lavoro di 4 ore ciascuno equivalgono ad 1 giornata di lavoro di 8 ore.

L’importo mensile NASPI per colf e badanti si calcola sulla base della retribuzione mensile bensì sui contributi versati prima dell’evento della disoccupazione. Il lavoratore domestico per richiedere la Naspi deve presentare apposita domanda per via telematica all’INSPS entro il 68 giorno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Il nuovo importo NASPI 2020 per colf e badanti è pari a 1227,55 euro lordi mentre l’importo massimo mensile di detta indennità non può superare i 1335,40 euro lordi.