DECRETO FLUSSI 2019



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16 Aprile 19
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giovani extracomunitari

IL CLICK DAY INIZIA  IL 16 APRILE 2019

AL VIA IL DECRETO FLUSSI 2019
PER 30850 STRANIERI LA POSSIBILITA’ DI UN PERMESSO DI SOGGIORNO

Ogni anno il Governo stabilisce, con l’approvazione di un apposito decreto (comunemente conosciuto come “decreto flussi”), il limite quantitativo di extracomunitari che, ancora residenti nel loro paese di origine, possono entrare in Italia mediante l’attivazione di una sorta di “assunzione a distanza” da parte dei datori di lavoro intenzionati ad assumere personale straniero.

La quota fissata  per il lavoro subordinato non stagionale e per il lavoro autonomo, quest’anno, è pari a 12.850 ripartita fra vari categorie, tra cui:

  • 3.500 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale;
  • 800 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno UE per soggiornanti lungo periodo non rilasciato dall’Italia da convertire sempre in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale;
  • 700 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno per studio tirocinio o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo;
  • 100 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno UE  per soggiornanti lungo periodo non rilasciato dall’Italia da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

 

E per i lavoratori domestici?

 E’ facile intuire che tale decreto assume particolare importanza per molte famiglie italiane che necessitano di collaboratori domestici, in particolare di colf e badanti, per l’assistenza ai propri familiari.

Da tempo si auspica, infatti, all’introduzione di quote riservate in modo specifico alla categoria dei lavoratori domestici ma sulla base delle ripartizioni appena riportate, anche per l’anno in corso, i datori di lavoro domestici dovranno far rifermento al limite quantitativo relativo:

  • al numero massimo previsto per l’accoglienza di lavoratori subordinati non stagionali;
  • al numero massimo stabilito per la conversione dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in permessi di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, ricordando che tale conversione può avvenire solo se il lavoratore straniero abbia avuto un rapporto stagionale di durata non inferiore a tre mesi.

 

Numeri questi che risultano essere, però, ancora troppo esigui se paragonati alle attuali esigenze delle famiglie italiane.

 

Modalità di presentazione delle Istanze per l’ingresso di lavoratori extracomunitari

Chiunque voglia procedere all’assunzioni di cittadini extracomunitari ancora residenti nel loro paese di origine, deve:

  • munirsi di una identità SPID, requisito essenziale per l’inoltro della domanda;
  • compilare telematicamente i moduli di domanda all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it considerando che, sebbene il termine ultimo di presentazione sia fissato al 31 dicembre 2019, le domande saranno trattate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

 

Una volta compilata la domanda, il datore di lavoro dovrà attendere il nulla osta al lavoro, requisito essenziale affinché il cittadino straniero ottenga il visto per entrare regolarmente nel nostro Paese.

Successivamente ed entro 8 giorni decorrenti dall’arrivo del lavoratore straniero in Italia, le parti procederanno a stipulare il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico di Immigrazione che, ai sensi dell’art. 5 bis, comma 1, d.lgs. n.286/98 e succ.mod. Testo Unico sull’Immigrazione, deve contenere:

a)   la garanzia da parte del datore di lavoro della disponibilità di un alloggio per il lavoratore;

b)   l’impegno al pagamento da parte del datore di lavoro delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza.

 

Si precisa, infine, che in caso di semplice rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, non sarà necessario stipulare un nuovo contratto di soggiorno;

Al contrario, in caso di conversione di un permesso di soggiorno detenuto a qualsiasi altro titolo in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, sarà necessario procedere alla stipulazione di un nuovo contratto di soggiorno.

 

Per tutto il resto e per consulenze c’è www.netcolf.it