Ferie per i collaboratori domestici



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Net Colf
05 Gennaio 19
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Ferie domestici

COLF  BADANTI E COLLABORATORI DOMESTICI

Maturazione e compenso delle ferie

I lavoratori domestici, al pari di tutti gli altri lavoratori subordinati, hanno diritto ad un periodo di ferie pari a 26 giorni lavorativi  per ogni anno di servizio.

Qualora il contratto di lavoro ha inizio nel corso dell’anno, le giornate di ferie devono essere frazionate in relazione al periodo di lavoro effettuato, tenendo conto che le ferie non maturano per il mese di assunzione o di licenziamento in cui il rapporto inizia o termina con meno di 15 giorni di presenza.

Nella ipotesi di rapporto di lavoro full time al collaboratore  spetterà ogni mese un dodicesimo dei 26 giorni di ferie contrattualmente previsti per un anno intero di prestazioni; 1/12 di 26 equivale a 2,16 gg al mese che trasformati in ore sono pari a 14,3998 (ore).

I giorni di ferie così calcolati devono poi essere moltiplicati per il numero di mesi lavorati.

 

Calcolo utile per la trasformazione delle ferie da giorni in ore

In molti casi pratici risulta più conveniente fare il calcolo ad ore delle ferie spettanti, per cui premesso che la settimana lavorativa, quale che sia la distribuzione dell’orario di lavoro settimanale, è considerata di sei giorni, dal lunedì al sabato, per verificare a quante ore corrispondono 2,16 giorni di ferie, bisognerà innanzitutto calcolare le ore totali lavorate in un mese, ossia:

in caso di full time ed in presenza di lavoro svolto per 40 ore settimanali, basta moltiplicare le ore contrattuali  (ma queste possono essere inferiori in caso di part time) x 4.3333 (settimane in un mese) = 173 ore in un mese;

Dividendo le ore lavorate (173) per 26 (che, ricordiamo, sono i giorni di ferie per un anno di lavoro) si avrà il numero di ore che identificano la durata di una giornata di ferie:  173/26 = 6,6666;

Moltiplicando il numero di ore che compongono un giorno (6,6666) per i giorni di ferie che maturano in un mese di lavoro (2.16), si otterrà l’equivalente in ore dei giorni di ferie che normalmente maturano in un mese (=14.3998 ore).

 

PART TIME ORIZZONTALE

In caso di part time orizzontale il computo delle ferie segue le stesse modalità di un rapporto full time: anche se le ore giornaliere sono minori, i giorni della settimana durante i quali il lavoratore dà luogo alla sua prestazione  sono esattamente gli stessi  e ciò comporta che l’unica differenza  è relativa esclusivamente alla retribuzione (determinata dalle ore di lavoro effettivo).

Utile risulta l’applicazione della formula:

Ore settimanali contrattuali x 4,33 ( media numero di settimane in un mese ) = ore di ferie spettanti in un anno.

 

PART TIME VERTICALE

Il part time di tipo verticale si caratterizza per lo svolgimento del lavoro solo in alcuni giorni della settimana (ad esempio dal lunedì al mercoledì) e dato che i ratei di ferie, come abbiamo visto sopra,  si calcolano considerando l’intera settimana lavorativa (dal lunedì al sabato), ci si chiede se anche in questo caso le ferie maturano secondo le modalità applicate ad un contratto full time e/o part time orizzontale.

Teoricamente, considerando l’esempio in questione, il lavoratore non lavora su 6 gg bensì su 3, motivo per il quale il periodo di ferie che matura in un anno (26 giorni) dovrebbe essere riproporzionato (ridotto) alle giornate di lavoro prestato:

                     26 x 3/6 = 13 giorni di ferie all’anno

che corrispondono ad 1,08 giorni al mese (13 : 12).

L’art. 18, comma 1 – Ccnl Colf e Badanti – dispone, però, che “Indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, il lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi”  per cui è semplice dedurre che non vi è differenza, relativamente al calcolo dei giorni di ferie, tra un part time orizzontale e verticale e tra questi un full time, fatta salva la sola differenza ai fini retributivi.

In ogni caso è consigliabile, soprattutto in presenza di un part time verticale, ragionare non in giorni bensì’ in ore.

Consideriamo sempre il nostro esempio di  part time verticale dal lunedì al mercoledì per un totale di 24 ore settimanali:

  • Il monte ore di lavoro in un mese è pari a 104 ore (24 x 4.3333 settimane in un mese)
  • 104 : 26 (giorni di ferie in un anno) = 4 ore
  • 4 ore x 2.16 ( giorni di ferie al mese calcolati sul totale di 26 giorni in un anno) = 8.64 ore
  • in un mese il lavoratore avrà diritto ad 8.64 ore di ferie

In alternativa, applicando la percentuale di ore del part time (nel nostro caso pari al 60%) alle ore di ferie che maturano normalmente con un contratto full time di 40 ore settimanali (=14.3998), si avrà lo stesso risultato.

 

COME SONO RETRIBUITI I GIORNI DI FERIE?

Art. 18, comma 2, Ccnl Colf e Badanti: “I lavoratori con retribuzione mensile percepiranno la normale retribuzione, senza alcuna decurtazione; quelli con retribuzione ragguagliata alle ore lavorate percepiranno una retribuzione ragguagliata ad 1/6 dell’orario settimanale per ogni giorno di ferie godute.”

In altre parole, considerando che non vi è differenza tra la retribuzione di un giorno di ferie e di un giorno lavorato, se la badante o la collaboratrice domestica è pagata mensilmente, il costo di un giorno di ferie è pari a 1/26 della retribuzione mensile;

Se invece la paga è oraria, bisognerà calcolare la retribuzione settimanale e moltiplicarla per 4.3333 (settimane in un mese) così da ricavare la retribuzione mensile: il costo di un giorno di ferie sarà dato, dunque, dal rapporto tra la paga mensile e i giorni di ferie che maturano in un anno  (= 1/26 della paga mensile).

Anche ai fini retributivi, soprattutto in caso di paga oraria e rapporti part time, è consigliabile ragionare in ore: il costo di un’ora di lavoro deve essere moltiplicato per le ore di ferie che il dipendente matura in un mese.

Infine si ricorda che:

  • Il lavoratore che normalmente fruisce di vitto e alloggio ma che non ne fa uso durante il periodo delle ferie ha diritto a percepire la relativa indennità sostitutiva;
  • Il datore di lavoro è tenuto al versamento dei contributi anche nel periodo di ferie;
  • Non possono essere concesse ferie durante il preavviso di licenziamento o durante il periodo di malattia o infortunio;
  • Le ferie maturano anche durante l’assenza del lavoratore per infortunio, malattia e congedo obbligatorio di maternità;
  • Le ferie possono essere frazionate in non più di due periodi all’anno, purché concordate tra le parti;
  • La monetizzazione delle ferie è ammessa solo in occasione della risoluzione del rapporto di lavoro.