La 13° mensilità dovuta alle domestiche e a tutti i collaboratori familiari



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Net Colf
03 Dicembre 18
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Tredicesima mensilità

Con l’avvicinarsi del Natale molte famiglie che usufruiscono di prestazioni da parte di collaboratori domestici, baby sitter, assistenti familiari, ecc. si ritrovano a dover fronteggiare una spesa aggiuntiva in quanto obbligati a dare la tredicesima mensilità.

Al pari degli altri lavoratori, e a prescindere dal fatto che prestino la loro opera a tempo pieno o a tempo parziale, presso una o più famiglie, con paga oraria o mensile, anche ai domestici è riconosciuto il diritto a ricevere una mensilità aggiuntiva – a titolo di gratifica natalizia – in corrispondenza del Natale (o comunque entro dicembre), ovvero al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, se precedente al  mese di dicembre,  in relazione alle quote maturate fino alla data di cessazione.

Come calcolo la tredicesima mensilità per il mio domestico?

L’ammontare della tredicesima mensilità, così come stabilito dall’art. 38, Ccnl Domestici, è pari alla retribuzione globale di fatto, comprensiva dell’eventuale indennità sostitutiva di vitto e alloggio (in presenza di convivenza) e di eventuali scatti di anzianità e/o superminimi:

Di norma, per ogni mese di lavoro effettivo svolto (dal 01/01 al 31/12), matura una quota (c.d. rateo) corrispondente a 1/12 della busta paga mensile; la somma dei ratei mensili determina l’importo della 13° che viene  corrisposta, come abbiamo precedentemente detto, al dipendente in busta paga nel mese di dicembre.

Quindi, considerando che il rateo di 13° matura anche in caso di assenze per malattia, infortunio sul lavoro, ferie e maternità obbligatoria, la formula generale da applicare per ricavare il valore della mensilità aggiuntiva è la seguente:

  • retribuzione globale di fatto x numero dei mesi lavorati / 12

Nel caso di lavoratori aventi una paga oraria, invece,  bisognerà ricorrere al seguente calcolo:

  • paga oraria x le ore settimanali x per 52 (numero di settimane in un anno) / 12

In entrambi i casi, quindi, se il rapporto di lavoro è inferiore ad un anno saranno corrisposti tanti dodicesimi quanti sono i mesi di lavoro prestato, ricordando che  solo i periodi  pari o superiori a quindici giorni sono calcolati come mesi interi.

Per gli aspetti fiscali, invece, si ricorda che il datore di lavoro domestico non è sostituto di imposta per cui è onere del lavoratore dichiarare quanto percepito a titolo di gratifica natalizia in sede di dichiarazione dei redditi.