Retribuzione lavoro straordinario domestici



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Net Colf
05 Febbraio 19
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lavoro badante

Retribuzione lavoro straordinario domestici

 

Può capitare che il datore di lavoro necessiti, in determinati momenti o per determinate situazioni, di un numero di ore di lavoro superiore a quelle contrattualmente stabilite con la badante, la colf o la baby sitter in fase di assunzione. Come si determina la retribuzione del lavoro straordinario per i lavoratori domestici, conviventi e non conviventi, per la badante, la colf o la baby sitter?

 

In tal caso, l’art. 16, Ccnl lavoratori domestici, dispone che “al lavoratore può essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l’orario stabilito, sia di giorno che di notte, salvo suo giustificato motivo di impedimento…” e definisce il lavoro straordinario quello “che eccede la durata massima giornaliera o settimanale fissata dall’art. 15, comma 1….”.

Stabilito ciò, vediamo quando si è effettivamente in presenza di lavoro straordinario e come si determina la relativa retribuzione, ricordando sempre le differenze che intercorrono tra lavoratori non conviventi e lavoratori conviventi.

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Per i primi, infatti, l’art. 15 stabilisce che, pur essendo l’orario di lavoro frutto dell’accordo tra le parti interessate, questo non può superare le 40 ore settimanali distribuite su 5 o 6 giorni; Le ore di lavoro eccedenti le 40 ore settimanali sono, quindi, considerate come lavoro straordinario e compensate con una retribuzione maggiorata con diverse percentuali a seconda del periodo della giornata in cui sono erogate le prestazioni.

 

Per i conviventi, invece, l’orario di lavoro concordato non può superare le 10 ore giornaliere (non consecutive) e le 54 ore settimanali: ciò implica che le ore lavorate oltre la cinquantaquattresima sono considerate lavoro straordinario.

Di seguito riportiamo uno schema riassuntivo per meglio agevolare il calcolo retributivo del lavoro straordinario in presenza di contratti a tempo pieno:

Lavoratori non conviventi

  • Fino alle 40 ore settimanali la retribuzione oraria è quella concordata tra le parti;
  • Dalle 40 ore in poi si è in presenza di lavoro straordinario la cui retribuzione è pari al:
    • 10% della retribuzione globale di fatto se le ore in più prestate non superano le 44 ore settimanali (40 ordinarie + 4 straordinarie) e sono erogate nella fascia temporale che va dalle 6.00 alle 22.00; se lo straordinario è superiore alle 4 ore settimanali (e quindi il totale delle ore è superiore a 44), quest’ultimo è compensato con una maggiorazione pari al 25%
    • 50% della retribuzione globale di fatto se le ore di straordinario sono prestate tra le 22.00 e le 6.00
    • 60% della retribuzione globale di fatto se le ore di straordinario sono prestate di domenica o in un giorno festivo.

 

 

Lavoratori conviventi

  • Fino alle 54 ore settimanali la retribuzione oraria è quella concordata tra le parti;
  • Dalle 54 ore settimanali in poi si è in presenza di lavoro straordinario la cui retribuzione è pari al:
    • 25% della retribuzione globale di fatto se le ore di straordinario sono prestate tra le 6.00 e le 22.00
    • 50% della retribuzione globale di fatto se le ore di straordinario sono prestate tra le 22.00 e le 6.00
    • 60% della retribuzione globale di fatto se le ore di straordinario sono prestate di domenica o in un giorno festivo.

 

Infine si ricorda che:

  • Nel caso di lavoratori part time le eventuali ore in più di lavoro richieste dal datore sono retribuite con le maggiorazioni sopra delineate;
  • Il lavoro straordinario non può in nessun caso pregiudicare il diritto al riposo giornaliero;
  • Le ore di lavoro straordinario devono essere richieste almeno con un giorno di preavviso, salvo casi di particolari necessità impreviste;
  • In caso di emergenza, le prestazioni effettuate negli orari di riposo notturno e diurno sono considerate di carattere normale e complementare alla natura della prestazione stessa e danno luogo soltanto al prolungamento del riposo, sottolineando che tali prestazioni devono avere assolutamente il carattere dell’episodicità ed imprevedibilità;
  • La maggiorazione va calcolata sulla retribuzione globale di fatto che comprende la paga oraria, qualsiasi altro compenso in denaro o in natura elargito con continuità e, in caso di convivenza, l’indennità di vitto e alloggio.

 

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