I collaboratori domestici pagano le tasse?



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Net Colf
30 Gennaio 19
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calcoli colf e badanti

I collaboratori domestici pagano le imposte?

Aliquote, scaglioni, detrazioni aggiornati al 31 Dicembre 2018

I collaboratori domestici, al pari di tutti gli altri lavoratori dipendenti, hanno il dovere di dichiarare annualmente quanto percepito a titolo di reddito da lavoro dipendente, non essendo questo esente da imposizione fiscale.

Per conoscere, dunque, l’imposta netta da pagare, la colf, la badante o la baby sitter dovrà far riferimento agli importi e ai calcoli utilizzati per determinare l’ammontare delle detrazioni spettanti a chiunque percepisca un reddito derivante da un rapporto la cui prestazione lavorativa presenti il carattere della subordinazione.

  • Gestione collaboratrice domestica
  • Offerta mensile
  • – Regolarizzazione contrattuale
    – Gestione delle buste paga
    – Versamento dei contributi
    – Liquidazione e licenziamento
  • Abbonati ora

1) CALCOLO DELL’IRPEF LORDA

Per calcolare l’imposta lorda bisogna:

– Individuare il reddito complessivo annuo (paga lorda annuale – contributi previdenziali ed assicurativi a carico del lavoratore);

– Applicare l’aliquota relativa allo scaglione di reddito, così come riportato nella tabella che segue

 

ALIQUOTE IRPEF

Scaglioni di reddito Aliquota
Fino a euro 15.000 23%
Oltre euro 15.000 fino a euro 28.000 27%
Otre euro 28.000 fino a euro 55.000 38%
Oltre euro 55,000 fino a euro 75.000 41%
oltre euro 75.000 43%

 

– L’ammontare dell’imposta lorda è pari alla somma delle imposte calcolate su ogni scaglione di reddito;

– Determinata l’imposta lorda ai fini IRPEF, si procede al calcolo dell’imposta netta da pagare sottraendo alla prima le detrazioni legate al tipo di reddito che possiede il soggetto richiedente e ai familiari a suo carico.

 

2) DETRAZIONI LAVORO DIPENDENTE

Questo tipo di detrazione spetta se il reddito complessivo dipende da:

– redditi di lavoro dipendente (art. 49, comma 1, TUIR)

– redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 50 TUIR).

L’importo della detrazione è calcolata in base alle fasce di reddito sotto riportate:

 

REDDITO COMPLESSIVO ANNUO DETRAZIONE ANNUA E CALCOLI
Fino a 8.000 euro 1.880,00
Da 8.000,01 euro e fino a 28.000 euro 978,00+[902,00x(28.000,00-RedditoComplessivo]/ 20.000,00
Da 28.000,01 euro fino a 55.000,00 euro 978,00x[(55.000,00-reddito complessivo):27.000,00]
Da 55.000,01 0

 

Il valore della detrazione così calcolata (e basata sul presupposto che il dipendente abbia lavorato l’intero anno) deve, poi, essere riproporzionato a seconda dei giorni di effettivo lavoro.

 

3) DETRAZIONE FAMILIARI A CARICO

La regola generale è che le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che:

  • le persone alle quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo non superiore ad un dato importo (che per il 2019 continua ad essere pari a 2.840,51 euro annui, al lordo degli oneri deducibili).

Differentemente dalle detrazioni per lavoro dipendente, le detrazioni per carichi di famiglia sono rapportate a mese e non a giorni per cui, se ad esempio un figlio nasce il  28 novembre,  la quota mensile spetta per l’intero mese di novembre ed ovviamente per i mesi successivi;

Così come se il lavoratore viene assunto nel corso del mese, avrà diritto per intero alle quote mensili delle detrazioni per carichi di famiglia.

  • CONIUGE A CARICO

Il coniuge è fiscalmente a carico quando non possiede redditi superiori a euro 2.840,51, al lordo degli onore deducibili.

La detrazione per il coniuge a carico è pari a:

a) 800 euro se il reddito complessivo (RC) non supera 15.000,00;

b) 690 euro se il reddito complessivo (RC) è tra i 15.000,00 e 40.000,00 euro;

c) 690 euro  se il reddito è superiore a 40.000,00  ma non supera gli 80.000,00 euro.

Le detrazioni di cui ai punti A e C sono, però, legate alle variazioni del reddito complessivo annuo: ossia gli importi indicati devono essere rapportati ad un coefficiente che si ricava dalle formule sotto riportate.

La detrazione di cui al punto B, invece, spetta in misura fissa, aumentata di un importo  tra i 10 e i 30 euro relativamente alle variazioni del reddito complessivo * .

REDDITO  COMPLESSIVO ANNUO DETRAZIONE ANNUALI E CALCOLI
Fino a euro 15.000 800 -[110 x (Reddito complessivo/15.000,00)]
Oltre euro 15.000 fino a euro 40.000 690
Da euro 29.000a 29.200 euro 690,00 + 10,00*
Oltre euro 29.200 e fino a 34.700 euro 690,00 + 20,00*
Oltre euro 34.700,00 e fino a 35.000 euro 690,00 + 30,00*
Oltre 35.000 e fino a 35.100 690,00 + 20,00*
Oltre 35.100 e fino a 35.200 690,00 + 10,00*
Oltre euro 40.000,00 e fino a 80.000,00 690 x [(80.000,00-RC)/40.000,00)]

 

  • FIGLI A CARICO

La detrazione in questione spetta:

– Per ciascun figlio a carico del richiedente, compresi i figli adottivi, affidati o naturali, a prescindere dalla sussistenza oppure no della convivenza (art. 12, TUIR);

– Per i figli il cui reddito annuale non supera la soglia dei  2.840,51 euro, ricordando che dal 1 gennaio 2019 tale valore è sostituito da un nuovo importo, pari a 4.000 euro, per i figli che non abbiano superato il ventiquattresimo anno di età.

 

FIGLI DETRAZIONE ANNUNA TEORICA
figlio sotto i 3 anni 1.220,00
figlio sopra i 3 anni 950,00
figlio disabile sotto i 3 anni 1.620,00 (ossia si aggiungono 400,00 euro a 1.220,00)
figlio disabile sopra i 3 anni 1.350,00 (ossia si aggiungono 400,00 euro a 950,00)
FAMIGLIE NUMEROSE (CON PIU’ DI 3 FIGLI)*
Figli sotto i 3 anni 1.420,00 (ossia si aggiungono 200,00 euro a 1.220,00)
figli sopra i 3 anni 1.150,00 (ossia si aggiungono 200,00 euro a 950,00)

*L’aumento pari a 200 euro in caso di famiglie numerose si applica per l’intero anno, a prescindere dal momento in cui si verifica l’evento che da diritto alla maggiorazione stessa.

Le detrazioni sopra riportate sono teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante è calcolata moltiplicando i sopra indicati importi per un coefficiente dato dalla seguente formula:

(95.000,00 – RC)/ 15.000,00

In presenza di più figli, l’importo di 95.000 è aumentato di 15.000 per ogni figlio successivo al primo;

Ad esempio, in presenza di due figli di età superiore a 3 anni e con un reddito pari a 35.000,00 la detrazione sarà: 950,00 x (110.000,00* – 35.000,00)/ 110.000,00

*110.000= 95.000+15.000;

In caso di tre figli: 125.000= 95.000 (primo figlio) + 15.000 (primo figlio dopo il primo) +15.000 (secondo figlio dopo il primo), ecc.

 

ULTERIORE DETRAZIONI PER FAMIGLIE CON ALMENO 4 FIGLI:

L’art. 12 del TUIR prevede per i contribuenti con almeno 4 figli, un’ulteriore detrazione per carichi di famiglia pari a euro 1.200 annui; l’importo è fisso per cui non aumenta all’aumentare del numero dei figli e va riconosciuto per l’intero anno di riferimento senza alcun riproporzionamento ai mesi, anche se la presenza di almeno 4 figli sussiste solo per una parte dell’anno.

 

  • ALTRI FAMILIARI A CARICO

DETRAZIONE ANNUA TEORICA FORMULA
750.00  [(80.000 – Reddito Complessivo)/80.000]*
  *se tale rapporto è pari a 0 o uguale a 1, la detrazione non compete

 

– La detrazione spetta per ogni altra persona indicata nell’art. 433 c.c., con un reddito inferiore a 2840,51 euro annui, al lordo degli onere deducibili e che convive con la persona di cui sono carico;

– L’importo teorico della detrazione (750,00 euro annui) è da ripartire pro quota, ossia in misura uguale tra gli aventi diritto.

 

RICHIESTA DI DETRAZIONI: CASI PARTICOLARI

  • Richiesta di detrazioni del Lavoratore extracomunitario fiscalmente residente in Italia per il coniuge e/o i figli residenti in Italia:

Essendo i familiari in questione residenti in Italia, è sufficiente al fine di documentare il legame familiare, presentare il certificato di stato di  famiglia rilasciato dagli uffici comunali. (Agenzia delle entrate, circolari n. 15/2007 e 34/2008).

  • Richiesta di detrazioni del Lavoratore extracomunitario fiscalmente residente in Italia per il coniuge e/o figli non residenti in Italia (Agenzia delle Entrate-Circolare n. 38/2008, comma 3):

In questo caso gli adempimenti burocratici risultano essere maggiormente onerosi; a tal proposito si rimanda alla lettura dell’art.1, commi 1324, 1325 e 1326, legge n. 296/2006 per l’indicazione della documentazione e dei requisiti necessari affinché il lavoratore extracomunitario possa giovare delle detrazioni per i familiari a suo carico.

  • Richiesta di detrazioni provenienti da soggetti “residenti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni”, ex art. 24, comma 3 bis, TUIR:

In questo caso è riconosciuta la possibilità di richiedere tanto le detrazioni per carico di familiari, quanto quelle per lavoro dipendente, allegando alla dichiarazione di detrazioni di imposta, un’ulteriore dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà  che attesti:

  • lo Stato nel quale il richiedente risulti avere la residenza fiscale;
  • che il 75% del reddito complessivamente conseguito nell’anno di imposta sia stato prodotto in Italia;
  • che il richiedente non goda già nel paese di residenza di benefici analoghi a quelli richiesti nello Stato italiano;
  • i dati anagrafici dei familiari per i quali si chiedono la detrazioni;
  • che il reddito del familiare per il quale si chiede la detrazione non superi l’importo di 2840,51 euro relativamente all’anno di imposta.

 

 

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